Jacopo Manuèl M...'s profile Re e MendicantiPhotosBlogListsMore Tools Help

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    La città dei gemelli

     
     
     
     
     
    Ti hanno picchiato, sono stati i tuoi fratelli ?
     
    Si. Ma a te hanno fatto di peggio..
     
    Sono quelle le tombe dei bamini deformi ? Sono nati morti ? Oppure..
     
    Non chiederlo, Sally..
     
    E il nostro che era sano non avrà nemmeno una tomba qui con loro.
     
    Ma in compenso l'avremo noi..
     
    Gli raccontiamo una fiaba prima di dormire ?
     
    Certo.
     
     
    C'era una volta uno strano paese fatto di regole che non si potevano infrangere,
    dove vivevano trentatrè uomini e trentatrè donne,
    non uno di più,
    non una di meno.
    A ogni morte corrispondeva una vita,
    a ogni vita corrispondeva una morte,
    e sui visi di tutti erano impressi i lineamenti di due giovani,
    che avevano commesso il peccato di amarsi troppo..
     
     
     

    La Ballata del Mondo Spazzatura . .

     
    Ricordo a quali compagni di vita sono appartenuto, e non dimentico i nomi di chi mi ha visto crescere. Non erano loro a essere cuccioli, quando Lavinia e jo cercavamo di seguirli per i boschi e per le montagne, partecipando al loro gioco di vita e al richiamo della natura. Sultan, buon vecchio pastore tedesco delle pianure francesi, conservo la tua unica foto, perchè non ho memoria nè ricordi di te, mentre un cane teneva per mano un bambino, scacciando altrove il suo terrore per i giochi chiaroscurali nelle selve parigine. Mi è sempre piaciuto immaginarci così. Bingo, caro segugio, sei sempre stato indipendente e slegato dall'uomo, eppure mi lasciasti intendere il tuo bisogno di andare via, col tuo sguardo frustrato e covante, per morire in solitudine. Nonostante jo ti avessi dato un nome, nonostante ti avessi strappato dal veleno dei combattimenti e dei saltimbanchi. E questo è quanto, ma sento che tu sai. E la tua sposa, Isabeau, e vostra figlia, Zula. Talvolta mi desto nel cuore delle notti invernali, scappo verso l'ultimo gradino della platea e fumo un drum, sciogliendo gli occhi nel mare di pietra e carezzandoci la luna, prima di mettermi a battere le mani, con calma e con coraggio, chiamando i vostri nomi con voce di una speranza sbiadita. E poi ci sei tu, Iago. Gli altri ti chiamano Zak, e scappano via. Non ti conoscono, solo perchè sei un Dobermann. E sorrido, mentre ringhi alle onde del bagnasciuga e jo ti sussurro quel nome, chiedendoti degli altri e vivendo il nostro piccolo, innocente e bellissimo gioco d'affetto..
     
    Temo sopravviverò anche a te, spero di no. Ma in nome della nostra amicizia e del nostro legame che, come la mia buona stella, scintilla scevro della miseria umana, nel pensiero e nella coltre della nostra polvere di stelle, a voi dedico questo canto..
     
     
    La ballata del mondo spazzatura - Sclavi & Marcheselli - Il volo dello struzzo
     
    E questa è la ballata del
    mondo spazzatura,
    di sogni troppo brevi,
    comprati e poi buttati,
    di sentimenti vari,
    d'amore e d'avventura,
    di ore già scordate,
    di giorni già passati..
     
    Con i giornali vecchi se ne vanno le parole
    che solenni e gravi raccontavano la storia,
    o forse solo storie, colpi di pistole,
    che attraversano il cervello, e non ne
    resta la memoria..
     
    Lettere d'amore, fogli accartocciati,
    ricordi di una vita, o solo di una sera,
    amori ormai finiti, amori sterminati,
    amori grandi come la grande pattumiera..
     
    Un mare di usa - e - getta, hi - tech a non finire,
    alta tecnologia e bassa umanità,
    giocattoli per grandi, che non facciano capire
    che i giochi sono fatti e niente ormai più va..
     
    Abiti firmati che andavano di moda
    due o tre ore fa, e in questo mondo nudo
    è giusto forse che almeno il sarto se la goda,
    vestendo col suo niente il mio niente,
    e io m'illudo..
     
    M'illudo che qualcosa non sia da buttare,
    che qualche cosa resti, magari solo il grido
    di follia e libertà, di speranza di cambiare
    di un uccello che riesce a volare via dal nido..
     
    Mah, certo resteranno per un bel pò ancora
    continenti di rifiuti dopo che saremo morti,
    per testimoniare che tutto va in malora,
    che eravamo da buttare e non ce ne siamo
    accorti..
     
    Ma da questa ballata del mondo spazzatura
    conservo se non altro quel grido via
    dal nido..
     
    Ali ancora incerte sotto
    un cielo di paura:
     
    " Non so se c'è un futuro,
    ma volando jo lo sfido.. "
     

    Star dust

    http://www.youtube.com/watch?v=7SXo7Hbh_QA

    In finito

    http://www.youtube.com/watch?v=4KArdyzL14E

     

    Oltre quella porta . .

     
    " .. umber whunnnn.. yerrrnnn umber whunnnn.. fayunnnn.. "
     
    .. questi suoni: nonostante la nebbia.. dove ho letto questa frase?.. quando?.. forse non è importante.. non ora.. non più..
     
    Che strano, non sento nessun dolore.. solo caldo.. ma quello deve essere il sangue.. non si pensa mai che il sangue è caldo.. scotta.. come la vita.
     
    Mai è una parola grossa.. prima o poi ci si separa sempre, a meno di non morire in sincrono. Tutti finiscono con l'odiarsi, prima o poi. Anche le coppie perfette.. stanlio e ollio.. sherlock holmes e il dottor watson.. tarzan e cita.. rapporti dove un solo domina.. e l'altro.. l'altro..
     
    Resisti. Una parola così facile da pronunciare.. e così difficile da mettere in atto. Groucho.. insostituibile, incomparabile groucho.. In realtà non saprei dire chi di noi due indossi la maschera.. Tu o io? Mi faceva paura il tuo modo di affrontare la vita.. Io parlo la lingua del dramma, tu quella della commedia. Eppure tu hai vissuto.. molto più di quanto abbia fatto io. Molto più di quanto.. farò io.
     
    L'ispettore bloch.. l'uomo in grigio.. pronto a confondersi nella folla.. a relegarsi sullo sfondo.. come un bambino che sconta una punizione.. che si è dato da solo. Che ne sarebbe di dylan senza di te? Ciascuno ha bisogno di essere padre.. e figlio.. a volte contemporaneamente. E' quando non sei nessuno dei due.. che è triste.
     
    Dylan, dylan.. forse non l'avresti capito che lo facevo per te. Molte cose non le avresti capite.. non la pensiamo allo stesso modo.. anche se io conosco il dolore.. almeno quanto te. Ci sono delle soglie oltre le quali non è possibile andare. Porte che una volta attraversate si chiudono alle tue spalle. E ti lasciano di fronte ad un'unica scelta.. continuare a sopravvivere.. oppure.. oppure..
     
    No, non avresti capito, dylan. non so se ho fatto bene o male, ho sempre creduto che sapere sia meglio che ignorare o dubitare.. Il sapere è sempre stato l'obiettivo di xabaras.. insieme a quello di sconfiggere la morte. E ora, curiosamente, io saprò qualcosa che lui ancora ignora.. saprò cosa si prova a morire. Ho provato a figurarmela molte volte.. la morte. Alla fine ho deciso che il momento del passaggio tra la vita e la morte debba essere come certi cartelloni pubblicitari.. Quelli fatti a listelli, piccole strisce di plastica che hanno due facce. Tutte allineate, una sopra l'altra, formano un'immagine. Poi ruotano su se stesse e con l'altra faccia compongono una nuova immagine. Ecco, la morte deve essere così, una rotazione. questa faccia, che compone la vita, si capovolge, e il retro compone.. la morte.
     
    L'ultimo volo.. Non ricordo più chi mi abbia dato la spinta.. Forse io, forse qualcun altro.. Chiunque sia, lo ringrazio.. per la fine di una vita sognata.. e di un incubo perenne. Manca giusto la parola " fine ". Speriamo solo che non sia una di quelle storie.. dove un autore zelante costruisce una trama ingannevole.. e quando sembra che il finale sia scontato.. arriva sempre.. il colpo di scena.
     
    Però.. non è male visto da qua. Mi stupisco sempre di quanto sangue possa contenere un corpo umano.. e di quanta empatia possa provocare.. una morte sconosciuta. E quanta rabbia.. ma perchè tu lo sappia.. Ti ho sentito. Ti ho sentito sempre. Non è male vedervi anche così.. muovervi in un mondo che è una casa di bambole. Percepire le sensazioni della vita.. filtrate dalla morte.
     
    Perchè sei la ragazza del sabato e della domenica. Perchè sei colei che vive al sole, colei che giunge e rimane.. Colei che non deve avere paura e non ne suscita.. Perchè tu non sei un errore. E così ora, dopo la mia scomparsa.. tu che rappresenti il mio odio, il mio dolore, la mia negazione.. ti disperi.. perchè nessuno ti odierà mai più quanto me.. e senza questo odio sentirai quasi.. di non sentire.
     
    E a te mancherò, dottor xabaras? Quanto brucia nel tuo taschino quella fiala che contiene la mia vita? La vita che non hai avuto il coraggio di darmi. Riuscirai a provare rimorso, vergogna, dubbi? proprio tu.. l'uomo che ha saputo sfidare la morte.. ma non ha avuto il coraggio di guardare dentro se stesso.. E bloch.. E groucho.. E dylan.. Starete meglio senza di me.. Ancora non lo sapete, ma lo scoprirete. Il mal di vivere è contagioso, amici miei. Ed è trasmigrato lentamente.. dalla mia anima alla vostra.. senza che nemmeno ve ne accorgeste.
     
    Tornate ai vostri ruoli.. Padre.. figlio.. e fratello.. Proseguite da soli.. Io me ne vado.. io, l'autore di questa e di tante altre storie.. io che ho sognato i vostri incubi, confusi, assurdi, senza inizio nè fine.. Chi era quella donna con voi?.. e quell'uomo con la barba?.. e quel chirurgo che credeva di essere dio.. o che credeva di essere me?.. non mi ricordo.. già non mi ricordo più.. sono dall'altra parte.. Il buio.. poi un lampo.. un bagliore accecante che cresce sempre più, fuori e dentro di me..
     
    Chissà.. forse troverò ancora storie da raccontare, infinite storie, in quella luce..
     
    Il lungo addjo
     
    Per Tiziano :')