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    Mi piaci quando taci

     
     
     
    Mi piaci quando taci perché sei come assente,
    e mi ascolti da lontano,
    e la mia voce non ti tocca.
    Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi e che un bacio ti abbia chiuso la bocca. 

    Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose,
    piena dell'anima mia.
    Farfalla di sogno,
    assomigli alla mia anima,
    e assomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci quando taci e sei come distante.
    Sembri lamentandoti,
    farfalla che tuba.
    E mi ascolti da lontano,
     e la mia voce non ti giunge:
    lascia che io taccia con il silenzio tuo.

    Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio chiaro come una lampada,
    semplice come un anello.
    Sei come la notte, silenziosa e stellata.
    Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

    Mi piaci quando taci perché sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta. 
    Poi basta una parola, un sorriso.
    E sono felice, felice che non sia vero.

     

    Pablo Neruda

     

     

    La volpe e la bambina

     
     
     
    La testolina fulva di una straordinaria piccola artista, l’enfant prodige Bertille Noël-Bruneau, è di quelle che restano nel cuore.
    Alter ego dell’altrettanto rossa co-protagonista a quattro zampe, suo specchio, suo doppio, la bimba recita nell’ultimo film dell’affezionato animalista Luc Jacquet con la grazia magica di un folletto. Stessa felpa viola e stesso tascapane sgualcito ad accompagnarla per l’intero film, il personaggio archetipico di quest’infanzia miracolosa sgambetta tra le frasche di un bosco come non ne abbiamo visti e non ne vedremo mai: tassi litigiosi, ricci ghiottoni, lupi, orsi e un’infinita fauna notturna sembrano essersi dati appuntamento nell’Abruzzo che abbiamo dietro casa. Sarà proprio così? Un prestigiatore non svela mai i suoi trucchi, si sa: Jacquet non fa eccezione.
     
     
    Il casuale, straordinario incontro tra la piccola e il suo nemico-amico (Disney è in agguato, quando si parla di “fiabe quadrupedi”) segna un’estate immortale. Primi avvistamenti, reciproca diffidenza, qualche ringhio e molte coccole sono snocciolati sullo schermo con garbo consapevole. Un acquazzone di troppo non riesce ad arrestare l’esploratrice indomita, che costruisce lentamente un rapporto pseudo-domestico con l’inafferrabile volpacchiotta conosciuta per fortunatissimo caso. Solo il tempo dorato dirà quali sono i ritmi e i modi che permettono all’animale uomo di stabilire un contatto felice coi suoi colleghi selvatici. La materna, fresca voce narrante, ego adulto di quest’esserino fatato come i bimbi di oggi non saranno mai, è affidata in italiano ad Ambra Angiolini, che non fa alcun danno ad una pellicola più spesso dolcemente muta, qui e là interrotta da interiezioni di pura sorpresa e pascoliani trilli argentini davanti allo spettacolo degli spettacoli.
     
     
    Campi in fiore, farfalle che si rincorrono, cascate mozzafiato sono infatti il pretesto di Jacquet per assemblare un quadro manieristico, più costruito a tavolino che ritratto come impression en plen air: ma come fargliene una colpa? L’intento è cristallino: fortemente didascalico anche se mai punitivo, consolante ma non troppo, “La volpe e la bambina” è una fiaba di lentiggini e occhi verdi semplicemente solare, che si trastulla col realismo impossibile e intrattiene il fanciullino di ogni età che decida di prestarsi al gioco. Che male c’è? Meglio le Winx? Propendiamo per un secco no. Senza voler peccare d’eccessiva ingenuità, possiamo considerare questa come una favola con tutti i crismi, dotata dei chiarissimi riferimenti a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato che un tempo parevano contraddistinguere ogni fiaba degna di questo nome, dalla carta stampata alla pellicola, e che oggi sembriamo aver coscientemente accantonato in nome delle più schizofreniche correnti psicoterapiche d’avanguardia. Oscilliamo consapevoli tra il permissivismo più sfrenato e l’edulcorazione a tutti i costi. Quindi, sfacciatamente: mille grazie, Monsieur Luc.
     
     
     

    Cade la pioggia . .

     
     
     

    Cade la pioggia e tutto lava
    cancella le mie stesse ossa
    cade la pioggia e tutto casca
    e scivolo sull’acqua sporca

    Si, ma a te che importa poi
    rinfrescati se vuoi
    questa mia stessa pioggia sporca

    Dimmi a che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione che muore in un angolo e
    non sa di noi

    Cade la pioggia e tutto tace
    lo vedi sento anch’io la pace
    cade la pioggia e questa pace
    è solo acqua sporca e brace

    C’è aria fredda intorno a noi
    abbracciami se vuoi
    questa mia stessa pioggia sporca

    Dimmi a che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione che muore in un angolo
    e dimmi a che serve sperare
    se piove e non senti dolore
    come questa mia pelle che muore
    che cambia colore
    che cambia l’odore

    Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
    piangere addosso a me
    che non so difendere
    questa mia brutta pelle
    così sporca
    tanto sporca
    com’è sporca
    questa pioggia sporca

    Si ma tu non difendermi adesso
    tu non difendermi adesso
    tu non difendermi
    piuttosto torna a fango si ma torna

    E dimmi che serve restare
    lontano in silenzio a guardare
    la nostra passione non muore
    ma cambia colore

    Tu fammi sperare
    che piove e senti pure l’odore
    di questa mia pelle che è bianca
    e non vuole il colore
    non vuole il colore

    La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    scrivi tu la fine io sono pronto
    non voglio stare sulla soglia della nostra vita
    guardare che è finita
    nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
    e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
    la strada che noi abbiamo fatto insieme
    gettando sulla pietra il nostro seme
    a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
    gocce di pioggia calde sulla sabbia
    amore, amore mio questa passione
    passata come fame ad un leone
    dopo che ha divorato la sua preda
    ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
    tu non ricordi ma eravamo noi
    noi due abbracciati fermi nella pioggia
    mentre tutti correvano al riparo
    e il nostro amore è polvere da sparo
    il tuono è solo un battito di cuore
    e il lampo illumina senza rumore
    e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    ma scrivi tu la fine io sono pronto

    Negramaro feat. Jovanotti -> http://www.youtube.com/watch?v=kQ3v8H8nfHI

     

    Riflessi

     
     
    " Una Rosa che sfiorisce, mi annebbia il Cuore, rendendolo consapevole di qualcosa che ha l`amaro sapore dell`inevitabile, fratello dell`ineluttabilità, foriero di impensata accettazione.

    E rimango muta, senza parole, al cospetto di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che più sarà.

    Ma non lo accetto. E mai lo accetterò.

    In memoria Vostra, Cavaliere, del Vostro nobile Spirito, mentre annega ora, nel lago che rispecchia la Leggenda.
     
     
    L. D. "
     
     
     

    Sagittario

     
     
     

    Secondo l'astrologia occidentale, il Sagittario è un segno zodiacale mutevole e di fuoco. È governato da Giove. È opposto al segno dei Gemelli. È il segno nel quale Mercurio si trova in esilio.

    Il metallo del segno è lo stagno, le pietre associate sono il turchese, il lapislazzuli, il topazio e lo zaffiro, le specie vegetali sono la rosa rossa e il garofano.

    Le persone con posizioni di rilievo in questo segno zodiacale sono considerate aperte, ottimiste, accoglienti e dotate di uno spiccato sentimento comunitario. Hanno una mentalità aperta e, nei casi migliori, uno spirito umanitario che può portarle all'impegno sociale e politico o all'attività religiosa. Amanti della libertà, competono per il titolo di più chiacchieroni con i loro simili dei Gemelli, anche se non sono altrettanto frivoli. Vivono con entusiasmo e una certa dose di ingenuità, senza troppo radicarsi nelle loro esperienze, ma proiettati generosamente verso l'esterno (spesso e volentieri viaggiando).

    Nell'anatomia umana il segno del sagittario governa i fianchi, le cosce e la zona sacrale. I sagittari tendono ad avere una testa grossa e ben formata, una fronte larga e alta e spesso capelli rossi; possono anche esser alti e atletici o viceversa più bassi della media.

    Geograficamente è legato a Spagna, Arabia, Ungheria, Messico ed Australia.

    Il Sole si trova nel segno del Sagittario circa nel periodo che va dal 22 novembre al 23 dicembre. Il periodo esatto varia di anno in anno e per stabilire la sua posizione nei giorni estremi è necessario consultare le effemeridi.

    I Chakra corrispondenti al segno del Sagittario sono il  3°, Manipura o "Plesso Solare", ed il 4°, Anahata o "Plesso Cardiaco".

    Il pianeta che governa il segno del Sagittario è Giove, pianeta archetipico dell’espansione, delle aspirazioni religiose e della sapienza.

    Per attrarre a sé le giuste energie, il segno del Sagittario dovrebbe portare con sé un amuleto di argento e stagno.

    I colori vibrazionali affini a questo segno sono il rosso porpora e l’azzurro, mentre la gemma che può accompagnare i nati sotto il segno del Sagittario è lo zaffiro.

    Il Sagittario governa il sistema muscolare dell’apparato motore ed il sistema epatico.

    Il numero fortunato è il 4.

    L’essenza astrale che aiuta il Sagittario ad entrare in contatto con le proprie energie sottili è la violetta per la I decade, la fresia per la II decade ed il calicante per la III.

    I fiori di Bach da usare per equilibarare il segno del Sagittario sono: Agrimony,  Impatiens,  Vervain, Wild Oat ed Elm.

    Il sale organico di cui l’organismo dei nati sotto il segno del Sagittario ha maggiore necessità è il Silicio.

    Le località propizie con le quali il segno del Sagittario è maggiormente in sintonia sono gli spazi aperti, soleggiati e ventosi.

    Lo studio dei significati simbolici ha rivelato corrispondenze fra il segno del Sagittario ed i tre arcani maggiori dei tarocchi: IV Papa, VII Il Carro, XIV La Temperanza .

    E’ interessante per i nati sotto questo segno meditare sul significato di queste tre lame.

    Segno di Fuoco, mobile, maschile, estroverso, governato da Giove.
    Arco, e freccia che punta verso l’alto, il glifo dell’Arciere Centauro, riconoscibile in otto stelle.
    Centauro alato, uomo con la coda di scorpione o dio guerriero nell’iconografia dei reperti archeologici Babilonesi, diventa presso i Latini Sagittarius, portatore di freccia.
    Già si annuncia più bonario del vicino Scorpione anche nel mito.
    La sua forma, mezzo animale e mezzo umano, disperazione della madre Filira la bella, alla nascita, è una semplice conseguenza genetica: il padre, Krono, si è, infatti, tramutato in cavallo per sfuggire alla sorveglianza di sua moglie Era e godere appunto delle grazie di Filira.
    Ma, nonostante la difficoltà di siffatta identità, il Centauro è saggio e pieno di amore. Conosce la medicina, i poteri delle erbe, l’astronomia e i poteri dell’energia curativa. Un guaritore che ama trasmettere la sua sapienza, e, infatti, la sua grotta è la scuola di medicina e di sapienza più famosa dell’Ellade.
    Il Centauro non è altri che Chirone il saggio, destinato tuttavia a un triste destino, a soffrire per sempre per una ferita prodottagli da una freccia avvelenata lanciata da Eracle.
    Chiede la morte, ripetutamente, Chirone, e Giove gliela concede, ponendo il Sagittarius nel cielo.
    Ma non tutti i Centauri sono così. Nel mito c’è anche l’altra faccia del Centauro, razza violenta, attaccabrighe, dedita alla crapula e alla violenza sessuale. Di questa razza è l’altro Centauro famoso, Issione, condannato a girare per sempre legato ad una ruota infuocata per aver violato Era.
    Dualità segnata chiaramente dal glifo, metà uomo e metà animale.
    E se prevale l’una o l’altra parte, dipende dal livello evolutivo del Sagittario.
    E comunque non sempre la separazione è chiara, perché non è facile conciliare o separare le due nature.

    Nono Segno, cosignificante della nona casa, casa della religione, della filosofia, degli studi avanzati, il Sagittario deve, infatti, conciliare tutto questo con la spinta edonistica, espansiva e, qualche volta fanfarona, datagli da Giove.
    E’ meglio rispondere all’invito di una cena succulenta, o a quello a una conferenza sugli “ Universi Paralleli ” ? Vi assicuro che per il Sagittario la risposta è un dilemma terribile..

    E parla molto, a meno che, nel tema natale, il suo Mercurio non sia in qualche modo represso, il Sagittario, comunque sull’asse curioso e intellettuale che lo lega ai Gemelli.
    Parla e racconta, e l’iperbole è garantita.
    Iperbole che non è tuttavia frutto di propensione alla menzogna, ma perché lui, le cose, le sente così, in grande e colorite dall’immaginazione e dal desiderio di ottimismo.
    Certo, se chi ascolta è una Vergine o un Capricorno, anche l’espressione ironica è garantita..

    E ancora, nell’ambito della dualità, desiderio di cambiare modo di vivere e desiderio di libertà contrapposti a desiderio di legalità, desiderio di raggiungere alti ideali, speculativi, filosofici o religiosi, contrapposti all'irrequietezza, all'impulsività e alla dispersività, desiderio del lontano, sia fisico che mentale e insieme bisogno di sicurezza affettiva..
    Chi vincerà questo tiro alla fune?

    Da un punto di vista costituzionale, nella maggioranza dei casi, il Sagittario è generalmente piacevole, di statura alta e di movimenti eleganti; i colori del viso sono freschi e spesso vivaci; il naso è grande, leggermente arcuato o spesso aquilino.
    Il Sagittario è essenzialmente un idealista, un idealista che punta la freccia verso l’alto, ma che ha le zampe piantate in terra.
    “ Io organizzo ” è il suo slogan, e organizza allegramente.
    Un idealista dai grandi progetti, in cui coinvolgere gli altri, gli amici di cui non sa fare a meno, e di cui essere, alla bisogna, magari il leader e il protettore..
    Progetti che possono rivelarsi un insuccesso, per eccesso di ottimismo, di ingenuità o di fiducia, ma dal cui fallimento il Sagittario si riprenderà, determinato a intraprendere un nuovo, ardito progetto, e spesso premiato da Giove.
    Aiutati che Dio ti aiuta, non è vero..
    Amico gioviale, entusiasta e sincero, qualche volta troppo..
    .. e come compagno di relazione amorosa ?

    E qui leggete attentamente perché come avete visto per gli altri Segni, non ci si può attenere solo alle compatibilità di elemento, quindi in questo caso, Aria e Fuoco.
    Ricordate che per il vostro Sagittario la noia è il principio distruttore di ogni relazione. Non è la ricompensa o la meta stessa a cui tende il suo dardo che lo / la interessa, ma l’euforia del processo per giungere alla meta, è il viaggio, lungo il quale si aprono nuove visuali, occasioni da cogliere con il suo fiuto che altri chiamano fortuna.
    Non chiudete il vostro Sagittario negli steccati della gelosia, della routine, e soprattutto non fatevi tentare da dargli ultimatum: potete stare sicuri che diventerà furioso e agirà nel modo esattamente opposto a quanto volevate ottenere.
    Aspettatevi anche, nel corteggiamento, una certa trasformabilità alla Zelig.. non dimenticate mai Giove, e le sue metamorfosi..
    Né private mai un Sagittario della speranza di trovare un tesoro nascosto.
    E se litigate con lui, ricordate che Giove è il dio dei lampi e dei fulmini, che tuttavia svaniscono con l’allontanarsi della tempesta.
    Il Sagittario, a differenza del suo vicino Scorpione, che non dimentica mai i torti, non porta rancore, risponde in modo diretto e aperto.
    Non aspettatevi però nemmeno, da parte sua, sensibilità verso i vostri sentimenti più nascosti e sottili, magari più dolenti.
    A questo punto sembrerebbe dunque che proprio Aria e Fuoco, con la loro vitalità o levità non del tutto impegnata, siano i compagni elettivi. E invece no, o non completamente.
    Il Sagittario, come dice Liz Green, ha un cuore d’oro, ma che si ammacca facilmente. E inoltre, ricordate, Giove torna sempre da Giunone, alle cui gelosie sfugge con mille travestimenti. Giunone che gli offre solidità e il gusto dell’infrazione..
    Quindi nei Segni di Terra e d’Acqua, i Sagittari possono trovare solidità, sicurezza del ritorno, accoglimento per il proprio bambino interiore, spesso impaurito, riposo e quello spazio di cui ha bisogno il suo protagonismo entusiasta.

    I Sagittari sono soggetti in modo particolare a disturbi epatici, a debolezze delle vie respiratorie, a lesioni degli arti.

    Viola per il Sagittario, colore dei Chakra superiori, dell’Illuminazione Spirituale.
    E non ci meravigliamo, poiché sappiamo il collegamento del segno con Giove, la mente superiore legata all’ideale, e sappiamo come il Sagittario ami guardare dall’alto, con la visione dell’Aquila.
    Tuttavia il Fuoco è legato all’ego, il Sagittario ha le sue quattro zampe ben piantate a terra, e vuol essere visto, vuol essere protagonista.
    Il viola è formato dal rosso della Terra, dell’istinto, e dal blu del Cielo.
    L’Ametista è chiamata la pietra dell’umiltà, ci suggerisce di rinunciare all’orgoglio in cambio di saggezza e serenità più alte.
    L’Ametista placa la rabbia, e non dimentichiamo il rosso, nel colore viola..
    L’ametista calma la mente, e protegge dagli influssi negativi.
    Con te sono al sicuro, calmo e non ho niente da dimostrare, potete dire alla pietra, che diventerà l’amuleto per un sereno viaggio dello spirito.

    My Possible Past

     
    Per reincarnazione o trasmigrazione delle anime si intende la rinascita in un altro corpo dell'anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica. Essa è uno dei concetti fondamentali dell'Induismo, del Buddhismo, del Paganesimo e di alcune religioni africane, così come di altre filosofie, movimenti religiosi e dell'astrologia Karmica, in cui si sostiene che l'universo mantiene uno stato di equilibrio e la reincarnazione ne è parte significativa, avvenendo nel collegare i nodi lunari " Nord " e " Sud ".
     
    Cercando di integrare le varie credenze religiose, scuole filosofiche ed astrologiche, alcuni studiosi hanno realizzato il seguente algoritmo in grado di elaborare il profilo avuto nella precedente esistenza, partendo dalla data di nascita di un individuo avvenuta negli ultimi 80 anni: http://www.paginainizio.com/service/zodiaco/vitaprecedente.html
     
     
     
     
  • Recentemente sono stati condotti degli studi sui bambini che dicono di ricordare vite precedenti, da parte dal direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University, Jim B.Tucker, psichiatra. Nel suo saggio : "Life before Life" descrive 40 anni di ricerche, condotte su bambini che affermano di ricordare vite vissute nel recente passato. I bambini analizzati provengono da ogni angolo del pianeta e da ogni tipo di famiglie. L'età di questi bambini varia dai 2 ai 6 anni, dopo tale periodo i ricordi vengono quasi sempre dimenticati. I ricercatori una volta raccolte le testimonianze, sono andati personalmente nei posti indicati dai bambini, riscontrando che avevano detto la verità.

  • I bambini non si riferiscono alla vita precedente ma parlano con chiarezza di ciò che è avvenuto in passato. Un bambino turco, per esempio, diede molti dettagli alla sua famiglia sulla città di Istanbul, che si trovava molto lontano dal luogo dove abitava, aggiungendo particolari di parenti avuti in passato con nomi armeni assieme ai relativi indirizzi di casa. Ricordava anche i nomi della moglie e dei figli.

  • Ci sono momenti in cui memoria ed emozioni sembra sopravvivano, questo porta ad ipotizzare che la coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un'entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo. L'autore della ricerca, anche se preferisce non usare il termine " reincarnazione ", sostiene che tale possibilità non possa essere esclusa del tutto.

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    Probabilmente eri donna.
    Sei nato nelle vicinanze dell'attuale Svezia, circa nel 1250.
    La tua professione era chimico, alchimista, preparatore di veleni.


    Il tuo profilo psicologico nella vita passata identifica:
    Ti piaceva sempre viaggiare, investigare, potevi essere un detective o una spia.


    Quello che ti ha insegnato la tua vita passata per il presente:
    Dovresti essere più egoista e aver l'abilità di ispirare fiducia al cuore della gente. L'ambizione non è tutto. La vera salute si nasconde nell'anima.

     

     

    Il Risveglio di Endymion

     
     
    " Questo libro è dedicato a Jack Vance,
    il nostro più abile creatori di universi.
    E' anche dedicato alla memoria
    del dottor Carl Sagan, scienziato, scrittore
    e maestro, che ha formulato con grande chiarezza
    i più nobili sogni dell'uomo. "
     
     
    Non siamo materia che aspetta, ma schemi che si perpetuano.
     
    Norbert Wiener, Cybernetics, or Control and Communication
    in the Animal and the machine
     
     
    La natura universale ora modella dalla sostanza universale, come
    da cera, la forma di un cavallo; e quando l'ha disciolta, usa il materiale
    per un albero, poi per un uomo, poi per altro; e ciascuna di
    queste cose esiste per un tempo brevissimo. Ma non è sofferenza
    per il mezzo, l'essere disciolto, come non c'era sofferenza
    nel suo essere messo insieme.
     
    Marco Aurelio, Meditazioni
     
     
    Se ciò che ho detto non dovesse essere abbastanza chiaro, come temo,
    vorrò solo te nel luogo dove ho iniziato questa serie di pensieri.
    Ho iniziato vedendo come l'uomo sia formato dalle circostanze.
    E cosa sono le circostanze se non pietre di paragone del suo cuore ?
    E cosa sono le pietre di paragone se non verifiche del suo cuore ? E
    cosa sono le verifiche del suo cuore se non fortificatori o alteratori
    della sua natura ? E cos'è la sua natura alterata, se non l'anima ? E
    cos'era la sua anima prima di venire al mondo e avere quelle prove
    e alterazioni e perfezionamenti ? Un'intelligenza senza Identità.
    E come sorge l'Identità ? Per tramite del Cuore ? E come può il
    cuore diventare Mezzo, se non in un mondo di Circostanze ? Qui
    ora penso che non Poesia e Teologia tu puoi ringraziare le tue
    Stelle che la mia penna non è molto verbosa...
     
    John Keats, da una lettera al fratello
     
     
     
     
    Autore
     
    Dan Simmons ( 1948 ) è stato insegnante elementare fino al 1987. Approdato alla letteratura, si è rivelato uno dei pochi scrittori in grado di spaziare con successo in vari generi, dalla fantascienza all'horror, dal fantasy al romanzo moderno, vincendo importanti premi in tutti i campi. Oltre alla tetralogia degli Hyperion Cantos, ricordiamo Il canto di Kali ( 1985 ), Danza macabra ( 1989 ), L'estate della paura ( 1991 ), Gli uomini vuoti ( 1995 ), I figli della paura ( 1995 ), Il grande amante e Vulcano ( 1998 ). Simmons vive nel Colorado, lungo il Front Range delle Montagne Rocciose.
     
    Trama
     
    Linquisizione è tornata. Nell'anno del Signore 3131, la Chiesa, che ha conquistato l'immortalità per i suoi fedeli, ha il dominio assoluto dell'universo. Eppure ha ragione di temere due nemici: gli Ouster, indomiti mutanti di origine umana, e una fanciulla, Aenea, che si dice sia il nuovo messia. Contro gli uni ingaggia una crociata genocidio, contro l'altra scatena una caccia all'uomo nello spazio per carpirle il segreto del suo potere.
    Il narratore è Endymion: nella sua cella della morte, rievoca la storia della ribellione dei giusti, una storia che, fra guerre stellari, profezie, esseri straordinari umani e non umani e mondi meravigliosi, s'intesse di mille misteri. Nel suo racconto ritornano i personaggi delle precedenti avventure: lo Shrike, il demone che si muove nel tempo; il Tecno - Nucleo, con le trame delle sue intelligenze artificiali; Rachel Weintraub, la fanciulla affetta dal morbo di Merlino, che invecchia al contrario; il poeta satiro Martin Sileno; il gesuita padre capitano de Soya, santo e guerriero; i templari con le loro navi - albero e gli Alberi Mondo; gli alieni empatici Seneschai e gli Akerataeli, i mostruosi cloni di Radamanth Nemes, gli androidi e cìbridi. Tutti ruotano intorno a Aenea, portatrice di salvezza o pestilenza.
    Il dilemma in cui ci troviamo coinvolti è la scelta fra un'immortalità fisica che è un nuovo genere di morte e la vera morte che rinnova e diversifica la vita, fra la sopravvivenza dell'individuo e quella della specie.
    Dan Simmons conclude una delle più celebrate, irresistibili e sensazionali saghe fantascientifiche del nostro tempo: l'odissea che inizia con Hyperion e continua con La caduta di Hyperion e con Endymion, ora raggiunge l'apice con Il risveglio di Endymion., mescolando magicamente la fuga di una fantasia trascinante con le irrinunciabili aspirazioni , quelle si, immortali.
     
      
     
     
     
     
    Temi
     

    " Il primo passo è capire il linguaggio dei morti; Il secondo passo è capire il linguaggio dei vivi; Il terzo passo è udire la musica delle sfere; Il Quarto passo è muovere il primo passo ", così Aenea spiega ad Endymion la chiave di accesso al Vuoto che Lega, all'essenza ultima delle cose, alla materia di cui è intessuto lo spazio-tempo e allo stesso modo i sentimenti e gli spiriti di tutti gli esseri che lo popolano.

    Anche in questo caso, forse ancor di più che nei precedenti capitoli, si potrebbero trovare tantissimi temi e spunti di riflessione di livello molto elevato a fare, in apparenza, da corollari alla storia, costituendone in realtà le colonne portanti. Il confronto fra una fede "opportunista" sintetizzata dalla scommessa di Pascal contro un approccio di ben altra portata, mistico ed olistico insieme alla Teilhard de Chardin.

    L'idea dell'esistenza di una fisica dello spirito come in Jean-Émile Charon, di un'immortalità delle idee possibile proprio e solo per la mortalità degli esseri viventi che con queste hanno cercato di andare oltre i loro limiti.

    L'empatia come valore supremo, al di là di tutte le possibili differenze, come unico strumento dell'uomo per la reductio ad unum, per la comunione con il creato e come chiave per l'universo nel suo complesso per assurgere al rango di Dio, come è tipico nel pensiero Zen e mistico in generale.

     

    Riflesso

    " Sulle spiagge di tenebra c'è luce
    e precipizi mostran verde intatto;
    sboccia un domani nella mezzanotte;
    c'è tripla vista in cecità assoluta.. "
     
    Aenea mi baciò a lungo. Molto più a lungo. Veramente a lungo. Agitammo il braccio in un ultimo addio. Toccai i fili di volo. Il tappeto vecchio di secoli si alzò a cinquanta metri, volò sopra la vagabonda fetta di città e la torre di pietra, girò intorno alla nave spaziale del console, nera come ebano, e ci portò lontano, a ponente. Già fiduciosi nella stella Polare come guida, discutendo a bassa voce di un possibile posto per accamparci su terreno rialzato alcuni chilometri più a ovest, sorvolammo la tomba del vecchio poeta dove il silenzioso Shrike stava di sentinella, passamo sopra il fiume dove le increspature e i mulinelli luccicavano agli ultimi raggi del tramonto e prendemmo quota, guardando in basso i prati rigogliosi e le meravigliose foreste del nostro nuovo terreno di gioco, il nostro antico mondo, il nostro mondo primo e futuro e più bello di tutti.
     

    Il sonno di Endimione

     
    " Quando un poeta scrive una poesia come questa allora
    la bellezza e l'amore sono salvi. "
     
     
     
    " Quando morirò
                   non coprite i miei occhi con garze di fiordaliso,
    possa io in eterno contemplare
                                                  il suo volto d'angelo
                                                                                e di demonio.
     
              Quando morirò
                               posate al mio fianco un flauto d'omeri di uccelli,
              possa io in eterno
                            vibrare un canto
                                        per la dolcezza di un suo semplice sogno.

                    Gettate il mio cuore nel fiume danzante e
                                                          cuore di fiume, allora,
                                        possa io danzare e danzare  
                                                              la danza
                                                                        del perduto amore ! "

     

     

    Endimione nella mitologia greca è figlio di Zeus e della ninfa Calice.

    Secondo il mito fu re dell'Elide, la regione di Olimpia. Essendo un giovane bellissimo, Selene, la dea della luna, se ne innamorò, dopo averlo visto dormiente sul monte Latmo. Pur di poterlo andare a trovare ogni notte, Selene gli diede un sonno ed una giovinezza eterni.

    Le storie su di lui sono discordanti a seconda delle regioni da cui provengono. Le più popolari narrano comunque di un amore segreto con Era, che una volta scoperto da Zeus, venne maledetto. Il giovane venne costretto a 50 anni di sonno continuo dal re degli dei, anche se nella Biblioteca di Apollodoro (1.7.5) è lui stesso a chiedere il dono di non dover affrontare la vecchiaia.

    Esistono altre versioni del mito, una delle quali narra che fu Ipno a donare ad Endimione la facoltà di dormire con gli occhi aperti. Un'altra, invece, sostiene che il giovane fu costretto a dormire per trent'anni in una caverna sul monte Latmo senza mai svegliarsi da Zeus, come punizione per aver cercato di insidiare Era. Secondo tale versione del mito la dea Artemide scoprì Endimione dormiente, e incantata dalla sua bellezza si recava ogni notte a guardarlo.

     

    Johann Christian Bach: Grato Sonno ( Endimione ) -> http://www.youtube.com/watch?v=rjn5k8ps3yU

     

    Titan A.E.

     
     
     
    Trama
     
    Gli alieni hanno distrutto la Terra a causa del progetto Titan e gli ultimi rappresentanti della razza umana hanno dovuto disperdersi nella galassia, unendosi ad equipaggi extraterrestri o vivendo in colonie improvvisate. Nonostante tutto, l'astronave Titan è stata messa in salvo dal suo costruttore, anche se a tutti gli effetti risulta perduta. Cale, il figlio dello scienziato del progetto Titan, viene raggiunto da Korso e Akima che sono sulle tracce della misteriosa astronave. Secondo la leggenda, il mezzo è in grado di unire l'intera razza umana e salvarla dall'estinzione. Inizia così un viaggio avventuroso che porterà i tre ai confini dell'universo fino a svelare il segreto del progetto Titan.
     
    Recensione
     
    Secondo alcuni vecchi capolavori del Cinema e della TV, oggi, ormai passato il secondo millennio, dovremmo vivere già sulla luna, che per qualche forza sconosciuta si sarebbe dovuta allontanare dalla Forza di gravitazione terrestre, le nostre città dovrebbero essere buie e cupe a causa degli scudi protettivi costruiti per ripararci dal buco nell'ozono, macchine e altri mezzi di trasporto dovrebbero scivolare su dei cuscinetti d'aria lontano dal suolo, o addirittura volteggiare nel cielo, e il nostro mondo dovrebbe ospitare oltre alla razza umana, indigena, anche altre culture e popolazioni aliene. Tutto questo a quanto pare non è ancora capitato, e mentre l'Uomo rimane nei confini del suo pianeta, ormai vecchio e malandato, per fortuna c'è chi ancora riesce a sognare e a far sognare, creando dei veri capolavori di Fantascienza. Questa volta è toccato a Don Bluth e Gary Goldman immaginare come sarà il futuro del Mondo, per fortuna in epoca molto lontana: il 3028.
    Le innovazioni apportate dal team di realizzazione portano ad una pellicola d'animazione che mai si era vista prima. Le immagini, le scenografie, i personaggi e l'ambientazione stessa sono fantastici nel senso letterale del termine, e lasciano sbigottito lo spettatore. Lasciar volare la fantasia in un film di Fantascienza, e per di più d'animazione, è stato sicuramente facile per gli autori, quello che ha rappresentato una vera sfida è stato il creare una storia che fosse coinvolgente dal punto di vista emotivo.
    La storia di Cale, un ragazzo umano cresciuto lontano dalla Terra e dai legami familiari, della distruzione del pianeta e della salvezza del genere Umano, con tutte le domande esistenziali che ciò comporta, creano una trama appassionante e commovente. I colori e le illuminazioni delle scene, creano degli effetti e delle atmosfere che sono caratteristici del personaggio o dell'emozione che si vuole ricreare, come in tutte le pellicole firmate da Bluth e Goldman. Inoltre la ricerca dell'illuminazione giusta, delle scenografie e il gioco di luci e ombre che caratterizzano "TITAN A.E." contribuiscono a rendere il film tutto tranne che una semplice pellicola d'animazione.
     
     
    Over My Head - Lit
     
    They wanna try and build me up
    So they can tear me down
    I wish that I could be back there
    But I'm writing here right now

    They've taken everything that I've had to give and
    They say it's over but man I'm still here livin
    I don't know what to do, I think that maybe

    I'm in over my head
    Stuck in the red
    Somethin they said
    Makes me think that I'm in over my head
    Over my head
    Over my head

    I've got to get away from here
    And it couldn't be too soon
    Cuz I see the stars are here with me
    Like rockets to the moon

    You take me everywhere that I've never been and
    Show me the meaning of what life had to give and
    I don't know what to say, I think that maybe

    I'm in over my head
    Lyin in her bed
    Somethin she said
    Makes me think that I'm in over my head
    Over my head
    Over my head

    They've taken everything that I've had to give and
    They say it's over but man I'm still here livin
    I don't know what to do, I think that maybe

    I'm in over my head
    Stuck in the red
    Somethin they said
    Makes me think that I'm in over my head
    Over my head
    Over my head
    I'm in over my head
    I'm in over my head
    I'm in over my head
    I'm in over my head
     
     
     
    Cosmic Castaway - Electrasy
     
    Lose my head to the chemical freeway
    Comin' up on overload
    In a mystic new dimension
    Purify and sanctify me
    What, so I'm in no end game
    Move my piece right off the board
    Losing sure is easy so I am no more

    But I'm not broken, in my dream I win
    In here I'm nothing, a Cosmic Castaway

    In my head I'm a chemical dreamer
    Speed up to burn out mode
    Comin' up in the 5th dimension
    Beautify don't crucify me, yeah
    So I need no mind game poisoning my lonely soul
    Losing sure is easy so I am no more

    But I'm not broken, in my dream I win
    And I take over, coz I'm no loser
    And I'm in and you're not, bad dreams don't stop
    But I'm all screwed up, a Cosmic Castaway
    a Cosmic Castaway, a Cosmic Castaway

    And I want but have not
    Bad dreams, lust thoughts
    In here with no pain, you hurt me again
    And I want but have none
    I should beat the alien

    But here I'm no one, a Cosmic Castaway
    a Cosmic Castaway, a Cosmic Castaway
    a Cosmic Castaway
     
     
     
    It's My Turn To Fly - The Urge
     
    It's my turn to fly
    I'm proving ground tonight
    Try to be the best that I can
    Grown to be a man
    Only human can understand
    I fill my lungs with fear and I exhale!

    It's my turn to fly
    Father be with me tonight
    I'm right on target (keep your dream alive)
    It's my turn to fly
    gotta prove this tonight

    Deep in 3043, the refugees survived
    The whole of humanity lies in my hand
    Give me the chance to tonight
    I'll prove to you what's in my eyes
    Bring us to victory
    Our dreams become reality

    It's my turn to fly
    Father be with me tonight
    I'm right on target (keep your dream alive)
    It's my turn to fly
    Gotta prove this tonight
     
     
     
    Rooftops - Lostprophets
     
    When our time is up,
    When our lives are done,
    Will we say we've had our fun ?

    Will we make a mark,
    This time
    Will we always say we tried ?

    Standing on the rooptops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooptops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooptops,
    Everybody scream your heart out
    This is all we've got now,
    Everybody scream your heart out

    All the love I've met,
    I have no regrets,
    If it all ends now,
    I'm set

    Will we make our mark,
    This time
    Will we always say we tried ?

    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    This is all we've got now,
    Everybody scream your heart out

    Standing on the rooftops,
    Waiting till the bomb drops,
    This is all we've got now,
    Scream until your heart stops,
    Never gonna regret,
    Watching every sunset,
    Listen to your heartbeat,
    All the love that we've felt

    Standing on the rooftops,
    Waiting till the bomb drops,
    This is all we've got now,
    Scream until your heart stops,
    Never gonna regret,
    Watching every sunset,
    Listen to your heartbeat,
    All the love that we've felt

    Scream your heart out
    Scream your heart out
    Scream your heart out
    Scream your..

    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    Standing on the rooftops,
    Everybody scream your heart out
    This is all we've got now,
    Everybody scream your..
     
     
     

    Se tu mi dimentichi - Pablo Neruda

     
     
    Voglio che tu sappia
    una cosa.

    Tu sai com'è questa cosa:
    se guardo
    la luna di cristallo, il ramo rosso
    del lento autunno alla mia finestra,
    se tocco
    vicino al fuoco
    l'impalpabile cenere
    o il rugoso corpo della legna,
    tutto mi conduce a te,
    come se ciò che esiste,
    aromi, luce, metalli,
    fossero piccole navi che vanno
    verso le tue isole che m'attendono.

    Orbene,
    se a poco a poco cessi di amarmi
    cesserò d'amarti a poco a poco.
    Se d'improvviso
    mi dimentichi,
    non cercarmi,
    ché già ti avrò dimenticata.

    Se consideri lungo e pazzo
    il vento di bandiere
    che passa per la mia vita
    e ti decidi
    a lasciarmi alla riva
    del cuore in cui ho le radici,
    pensa
    che in quel giorno,
    in quell'ora,
    leverò in alto le braccia
    e le mie radici usciranno
    a cercare altra terra.

    Ma
    se ogni giorno,
    ogni ora
    senti che a me sei destinata
    con dolcezza implacabile.
    Se ogni giorno sale
    alle tue labbra un fiore a cercarmi,
    ahi, amor mio, ahi mia,
    in me tutto quel fuoco si ripete,
    in me nulla si spegne né si dimentica,
    il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
    e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
    senza uscire dalle mie.

     
     

    Tigre

     
     
     
     
    虎 Hu ■ Stagione e mese: inverno marzo ■ Segno occidentale simile: acquario ■ Elemento fisso: legno ■ Segni compatibili in amore: Cavallo, Cane, Maiale ■ Istinto e coraggio accompagnano l’avventurosa vita del segno della Tigre, dotato di una grande vitalità fisica e mentale. Vive di slanci ed entusiasmi, ha sempre bisogno di cimentarsi con nuove sfide e nuovi sogni da inseguire e perseguire. Capaci di catalizzare l’attenzione e coinvolgere le persone, il segno della Tigre è per natura ribelle e passionale. Soffre nella monotonia del quotidiano e si muove sempre alla ricerca di nuovi stimoli, senza dimenticare gli altri, di cui si prende cura con grande generosità. Arguto e spiritoso, si lancia nelle diverse imprese senza salvaguardare i propri interessi, tanto che sarebbe meglio che imparasse a controllare l’imprudenza e la naturale veemenza, che possono sfociare nella superbia e desiderio di potenza. In amore si lancia alla conquista senza remore, forte di una personalità magnetica, che ha bisogno di persone che sappiano apprezzare la vitalità del segno della Tigre. Nel lavoro l’ottimismo e l’energia vitale sostengono le scelte del segno della Tigre, che sopperisce alla mancanza di pazienza con la creatività e l'intuito.
     

    Viaggia Insieme A Me - Eiffel 65

     
     
     
    Viaggia insieme a me
    Io ti giuderò
    E tutto ciò che so t’ insegnerò
    Finchè arriverà il giorno in cui
    Tu riuscirai a fare a meno di me..

    Finchè arriverà il giorno in cui..

    Io ti porterò dove non sei stato mai
    E ti mostrerò le meraviglie del mondo
    E quando arriverà il momento in cui andrai..
     
    Tu, tu guiderai
    Tu lo insegnerai ad un altro
    Un altro come te..